Alta Scuola

Messaggio del Direttore

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Il progresso scientifico e l’avanzamento tecnologico hanno permesso all’uomo di dotarsi di strumenti, tecnologie e metodi sempre più efficaci per il contrasto della malattia e la promozione della salute di uomini e donne. I sistemi sanitari, nei paesi industrializzati, rappresentano le estremità più avanzate dello sviluppo tecnologico umano e costituiscono apparati istituzionali ed organizzativi di assoluta complessità il cui governo impegna risorse economiche sempre più ingenti. La sfida di chi governa i sistemi sanitari è quella di conciliare gli infiniti bisogni della salute con risorse che, seppur ingenti, sono limitate. La ricerca dell’efficacia e dell’efficienza dei processi è certamente una sfida che nessun politico e nessun manager può oggi pensare di non affrontare. Ma ciò nonostante, la gestione della sanità ci obbliga a fronteggiare problematiche ben più complesse.
La sanità è una delle espressioni più alte dei sistemi di welfare: qui l’imperativo dell’efficacia si deve armonizzare con scelte eque e solidali che garantiscano una allocazione delle risorse per l’assistenza sanitaria secondo principi di giustizia distributiva  coerenti con le prospettive e le preferenze che animano la società. 

Coloro che, in questo contesto, sono chiamati a decidere sull’ottimizzazione nell’uso delle risorse sia a livello “macro” (politico), che “meso” (organizzativo) che “micro” (clinico), non hanno solo bisogno di conoscere e usare strumenti di programmazione, gestione, analisi e valutazione tra i più sofisticati, ma necessitano di dotazioni etiche e morali particolarmente robuste che siano in grado di salvaguardare l’unicità della vita umana, da un lato, e l’equilibrio del sistema di welfare, dall’altro.
La formazione del “decisore” della sanità, medico, manager o politico che sia, impone oggi modelli e approcci che, prendendo ispirazione dalle discipline economiche e manageriali, vanno riletti in chiave filosofica e morale per risultare efficaci anche all’interno delle istituzioni e delle organizzazioni sanitarie.

La sfida che l’Università Cattolica del Sacro Cuore ha accettato, è quella di creare un contesto in cui le discipline mediche, quelle economiche e gestionali, quelle giuridiche e tecniche possano incontrarsi in uno spazio in cui la riflessione filosofica, etica e bioetica siano fonte di ispirazione per le decisioni ai diversi livelli del sistema.

E la possibilità di vincere questa sfida e di essere oggi all’avanguardia anche nell’economia e il management sanitario nasce dall’opportunità di attingere alle tradizioni scientifiche consolidate nel campo della Medicina, grazie alla presenza a Roma della Facoltà di Medicina e Chirurgia intitolata al fondatore dell’Ateneo Padre Agostino Gemelli. L’incontro con il portato delle discipline economiche e aziendali della Facoltà di Economia, istituita a Milano nel 1947, fin dai primi anni ’90, ha ispirato lo sviluppo di attività di formazione, prima post laurea, e poi di tipo curriculare presso la sede di Roma che si sono via via venute ad arricchire con i contributi di molte altre facoltà dell’Ateneo. Nelle attività di ricerca e in quelle formative nel campo dell’economia e del management sanitario, l’Università Cattolica può beneficiare di un fenomenale ambiente di sperimentazione e training grazie alla presenza del Policlinico universitario “A. Gemelli”, un vero e proprio “laboratorio organizzativo vivente”.

Oggi l’ALTEMS, Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari, ha preso il testimone di una integrazione tra diverse discipline e strutture all’interno dell’Ateneo con l’obiettivo di creare curricula formativi utili a supportare la crescita professionale di coloro che sono e saranno chiamati a decidere in un contesto di risorse scarse e di bisogni e domanda crescente e che, di conseguenza, dovranno affrontare dilemmi etici di particolare drammaticità.

Un posto particolare nel portafoglio di attività di ALTEMS, è dedicato alle specificità delle istituzioni sanitarie di ispirazione cristiana. La realizzazione e la gestione di opere sanitarie appartiene alla storia della Chiesa fin dalle sue origini e il comando di Gesù “curate i malati” (Lc 10,9) ne è l’indirizzo più alto. Oggi le oltre 14.000 strutture socio–sanitarie legate a realtà ecclesiali (Censimento CEI, 2012), eredi delle diaconie di Papa S. Fabiano e degli ordini ospedalieri del tardo medioevo, sono chiamate a rinnovare la loro missione, i propri modelli di governance e di organizzazione per assicurare la continuità e il rinnovamento dell’originario carisma dei fondatori in un contesto sempre più competitivo e con risorse a disposizione sempre più ristrette, nello spirito della sussidiarietà. Quale è oggi il ruolo di queste istituzioni nei moderni sistemi sanitari? Come rinvigorire gli insegnamenti e aggiornare la missione originaria dei fondatori? Quali forme di “governo”, quali stili manageriali adottare e come costruire la “squadra” in grado di integrare competenze tecniche e comportamenti eticamente e moralmente adeguati? Proprio per dare risposta a queste domande, ALTEMS ha avviato - insieme a Ce.Ri.S.Ma.S. (Centro di Ricerche e Studi in Management Sanitario) - un percorso per comprendere la natura e le caratteristiche del manager sanitario nel contesto della sanità Cattolica giungendo allo sviluppo di percorsi formativi unici in cui medicina, economia ed etica sostengono il disegno di profili professionali armonici con il mondo ecclesiale.

L’aspirazione di ALTEMS è di offrire agli studenti e ai docenti un reale spazio di crescita culturale integrando discipline e metodologie di lavoro diverse con uno sguardo alla tradizione e ponendo sempre al centro della riflessione l’uomo e la sua dignità. La medicina e l’economia a servizio della persona.

Prof. Americo Cicchetti