Health Policy

Presentazione

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Oggi, nella maggior parte dei Paesi sviluppati si sta assistendo a una profonda crisi dei sistemi sanitari moderni: lo sviluppo di non autosufficienze e cronicità associato al progressivo allungamento della vita media, le crescenti aspettative dei pazienti, la richiesta e l’offerta di cure sempre più sofisticate, il repentino cambiamento tecnologico hanno richiesto un gravoso impegno in termini di risorse umane e materiali comportando un aumento non trascurabile della spesa sanitaria a fronte di risorse sempre più scarse e limitate.
In Italia, infatti, per diversi anni, la spesa sanitaria è cresciuta più del PIL dando luogo a un importante gap tra livello di crescita economica e livello di spesa sanitaria. Se è vero che nei decenni passati la spesa sanitaria ha avuto un andamento crescente, a seguito di una serie di misure restrittive per far fronte alla crisi economica attuale, essa ha invertito il suo andamento cominciando a decrescere. Contestualmente, però, la curva della crescita economica ha subito un drastico arresto per cui il gap continua a esistere, penalizzando non solo il settore della sanità e, dunque della salute dei cittadini, ma il sistema economico nel suo complesso.
Nei periodi di crisi finanziaria come quella che stiamo vivendo, infatti, si ricorre sempre più frequentemente a tagli e tetti di spesa, a controlli  su prezzi e volumi mettendo a rischio l’universalismo del servizio sanitario nazionale e contribuendo alla recessione del sistema economico. I tagli orizzontali e lineari non garantiscono un equilibrio “sano” del sistema: l’equilibrio economico è raggiunto, ma con ripercussioni negative sui livelli, sulla qualità e sulla sicurezza delle cure, nonché sull’accesso ai servizi da parte dei pazienti, soprattutto di quelli più svantaggiati. Il sistema non riesce più a perseguire la sua mission, l’obiettivo fondamentale di “produrre salute”. Colmare il gap tra crescita economica e spesa sanitaria significa effettuare interventi secondo un’ottica di lungo periodo e attuare investimenti che producano benefici non solo nel settore sanitario, ma anche in altri settori provocando una spinta positiva keynesiana alla crescita economica. Il settore sanitario, dunque, non costituisce un costo nella misura in cui è mirato a migliorare la salute, mentre lo diventa se produce sprechi. Inoltre, il mondo della sanità è una realtà complessa: complessa per la numerosità e l’eterogeneità degli attori coinvolti e per la rilevanza che riveste la salute per l’individuo e per le comunità.
Obiettivo del corso è pertanto quello di creare una consapevolezza sulla rilevanza del settore sanitario nell’intero sistema economico e sulla necessità di politiche sanitarie trasversali ed efficaci. Risulta fondamentale, infatti, una politica che abbia una visione d’insieme e che sappia guardare al futuro e alle nuove generazioni.
 

A conclusione del corso, a coloro che avranno superato la verifica finale per la valutazione del livello formativo e di apprendimento raggiunto, ai sensi dell'art. 6 della legge 341/1990, verrà rilasciato un attestato.
 

In tema di esoneri ECM si rinvia alla Determina della CNFC del 17 luglio 2013 avente per oggetto: Esoneri, Esenzioni, Tutoraggio Individuale, Formazione all’estero, Autoapprendimento, Modalità di registrazione e Certificazione, che potrà essere consultata presso il sito dell’AGENAS
http://ape.agenas.it/documenti/Normativa/NOTE_DETERMINA_CNFC_17_07_2013.pdf

Brochure informativa (352,52 KB)

Anno accademico
2016/2017
Scadenza bando
25 gennaio 2017