La necessità di un approccio strategico al governo dei processi formativi in sanità ed il contributo delle mappe strategiche


Nel corso degli ultimi decenni si è osservata un’ampia diffusione della formazione in sanità, complici, tra i vari fattori, l’istituzione dei sistemi di educazione continua in medicina e lo sviluppo delle pratiche di gestione del personale nell’ambito dei processi di cd. aziendalizzazione della sanità. Come conseguenza di tali dinamiche, ricoprono un ruolo sempre più rilevante non solo le iniziative di aggiornamento e sviluppo di conoscenze e capacità tecnico-professionali, ma anche i programmi di formazione finalizzati a sviluppare competenze relazionali, organizzative e manageriali nell’ambito di significativi progetti di innovazione promossi all’interno delle aziende sanitarie su impulso di policy maker che agiscono a livello istituzionale ovvero su autonoma iniziativa del management aziendale.

In considerazione dell’ampio utilizzo riservato alla formazione in sanità, diviene necessario dotarsi di articolati meccanismi di governo non solo della qualità dei processi erogati (es. soddisfazione dei partecipanti), ma anche dell’apprendimento sviluppato (individuale e/o organizzativo, a seconda delle finalità delle diverse iniziative formative), …

Autore
Antonella Cifalinò, Professore associato di Programmazione e controllo, Facoltà di Economia, Università Cattolica del Sacro Cuore; Vice Direttore CERISMAS; Responsabile Area Pianificazione e controllo, CERISMAS/ALTEMS

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