20 luglio 2026

Regioni e pazienti: un patto per il diabete

Abruzzo, Calabria e Sardegna hanno avviato un percorso di confronto strutturato tra istituzioni regionali e associazioni di pazienti, con un focus particolare sul diabete e sull’accesso alle cure nelle aree più fragili. Gli incontri, promossi dal Patient Advocacy Lab di ALTEMS, hanno posto le basi per una sanità più partecipata, orientata alla co-progettazione dei servizi e al coinvolgimento attivo delle organizzazioni civiche nei processi decisionali. Un primo passo concreto verso una collaborazione stabile tra sistema sanitario e cittadini, che dovrà ora tradursi in azioni e risultati tangibili.

di Teresa Petrangolini
Direttore del Patient Advocacy Lab, ALTEMS
21 dicembre 2025

Il percorso verso una sanità sempre più partecipata compie un passo significativo con il lancio, in Abruzzo, di un programma dedicato al diabete e al coinvolgimento attivo delle associazioni di pazienti e cittadini. Il 21 dicembre, presso l’Ospedale regionale San Salvatore dell’Aquila, amministratori regionali e realtà civiche si sono confrontati per costruire un dialogo stabile tra istituzioni e comunità, con l’obiettivo di migliorare qualità e accesso alle cure, a partire dai pazienti diabetici ma con uno sguardo più ampio sull’intero sistema sanitario regionale. Hanno partecipato numerose associazioni tra le quali ANED (Associazione nazionale emodializzati), Associazione Progetto Noemi Odv ETS, Movimento Parkinsieme, ANIAD e AISM. L’assessore regionale alla Salute Nicoletta Veri, accompagnata dal Direttore dell’assessorato e dai Direttori Generali delle ASL, ha confermato l’impegno della Regione Abruzzo a rafforzare il coinvolgimento strutturato delle associazioni nei processi di programmazione sanitaria. Uno spazio specifico è stato quindi dedicato al tema del diabete con un forte confronto clinico-scientifico finalizzato ad indicare i percorsi necessari a rendere le persone con diabete meglio assistite in una regione molto dispersa e con comuni montani difficilmente raggiungibili. Non a caso è stato dato all’evento il Patrocinio del Senato della Repubblica e dell’Intergruppo parlamentare “aree interne, comuni montani e isole minori”, presieduto dal sen. Quintino Liris. Un punto di avvio importante per i cittadini abruzzesi che lamentano spesso le carenze del sistema sanitario regionale.

L’esperienza abruzzese si inserisce in un percorso più ampio già avviato in Calabria e in Sardegna, sempre realizzati dal Patient Advocacy Lab di ALTEMS con il contributo non condizionato di ABBOTT.

Il progetto denominato “Le Associazione delle persone con diabete a confronto con le Istituzioni Regionali” ha di fatto ricompreso tra i suoi obiettivi non solo una maggiore coinvolgimento delle associazioni di questa area patologica nelle politiche sanitarie, ma anche la promozione di progetti e programmi di sanità partecipata, come quadro strategico fondamentale per garantire l’ascolto e la co-progettazione dei servizi per una platea più ampia di organizzazioni di advocacy.

In Calabria, ospitati a fine settembre dall’Università degli studi di Catanzaro, le associazioni dei pazienti sia di malattia diabetica che di altre patologie croniche si sono confrontate con le istituzioni per aprire tavoli di lavoro comuni finalizzati a dare una spinta verso maggiori garanzie di accesso alle cure in una regione con grandi difficoltà e carenze. Interessante scoprire che le associazioni che hanno partecipato non si erano mai incontrate tra loro e che hanno considerato questa opportunità una grande occasione per costruire una rete di collaborazione. La presenza della Regione, garantita per tutta la durata dell’evento dal direttore generale dell’ASP di Catanzaro, Antonio Battistini, assieme a Domenico Minniti, direttore sanitario di Azienda Zero, è stata fondamentale per individuare un road map sulla sanità partecipata e sul tema spinoso della qualità dell’assistenza per le persone con diabete, da costruire insieme.

Non molto dissimile l’esperienza a Cagliari presso la Fondazione di Sardegna dove il 21 di novembre, è stato presentato un modello di partecipazione che mira a coinvolgere attivamente le associazioni dei pazienti e le famiglie nella pianificazione e valutazione dei servizi sanitari regionali. Le associazioni presenti (Cittadinanzattiva, Fand, Diabete zero, ASNET, Diabete Italia, Rete Sarda Diabete) hanno rappresentato le esigenze dei pazienti, sottolineando l’importanza di fare tesoro della loro esperienza e competenza, come si sta facendo in altre Regioni.

La presenza dell’amministrazione sia per la sua parte politica con il consigliere Agus, sia per la parte gestionale con Alessandra Mura dell’area farmaco, Giacomo Guaita e Agnese Cosseddu, dell’area diabete e malattie metaboliche, Davide Atzei, dell’area dei dispositivi medici e assistenza territoriale, Giuseppe Pintor, Direttore di ARES, ha dimostrato l’attenzione su questi temi da parte della Regione. Non a caso ad inizio 2026 verrà realizzato, come è avvenuto nella Regione Lazio, un programma di valutazione partecipata dello stato di attuazione del Piano nazionale sulla malattia diabetica, che coinvolgerà tutti i centri di diabetologia della Regione.

Che cosa trarre da questa esperienza?

Sicuramente una grande spinta verso la partecipazione, quantomeno nelle intenzioni da parte delle istituzioni che hanno partecipato, una presenza forte del tessuto associativo che deve però promuovere una maggiore collaborazione in rete, la necessità di proseguire affinché quanto seminato in queste occasioni non resti solo un auspicio. Continueremo quindi sulla strada tracciata assieme alle 26 associazioni che hanno deciso di prendere parte a questo percorso.

Patient Advocacy Lab, ALTEMS — Università Cattolica del Sacro Cuore