13 luglio 2026

Valori condivisi, futuro possibile: cosa emerge dalla Ricerca del PAL 2024–2025

“La fiducia che costruisce, l’empowerment che libera, le connessioni che moltiplicano”

Valori condivisi, futuro possibile: cosa emerge dalla Ricerca del PAL 2024–2025

 

In un sistema salute sempre più complesso, il ruolo delle associazioni di pazienti non è solo testimoniale, ma strategico. La Ricerca 2024/2025 del Patient Advocacy Lab nasce da questa consapevolezza: per incidere davvero nei processi decisionali servono modelli di governance trasparenti, partecipativi e sostenibili, capaci di misurare il valore sociale prodotto .

L’obiettivo è stato ambizioso: individuare valori comuni condivisi, validare un modello di governance diffusa, costruire uno strumento di autovalutazione periodica e generare evidenze utili al dialogo istituzionale. Il percorso ha coinvolto 50 associazioni attraverso focus group, survey quantitative e analisi integrate. Non una riflessione teorica, ma un processo partecipato, concreto, fondato su dati.

 

Perché partire dai valori? Perché sono il motore che guida scelte, comportamenti e identità organizzativa. Agire in coerenza con i propri valori rende il cambiamento sostenibile e rafforza la credibilità interna ed esterna.

 

Dall’analisi sono emersi sei valori condivisi che rappresentano oggi l’architettura della governance associativa: fiducia, empowerment, innovazione, sostenibilità, professionalità e connessioni (networking).

 

La fiducia non è stata interpretata come un sentimento, ma come il risultato di processi chiari: coerenza tra promesse e azioni, trasparenza, decisioni motivate, ascolto strutturato. È l’esito concreto di una governance solida.

 

L’empowerment emerge come coinvolgimento reale dei membri nelle decisioni, formazione continua, delega di responsabilità e riconoscimento dei contributi. Non è uno slogan, ma un metodo organizzativo che distribuisce competenze e costruisce futuro.

 

L’innovazione è intesa come atteggiamento culturale: capacità di ascolto, adattamento, apertura ai giovani, utilizzo dei dati, sperimentazione responsabile. Non velocità, ma direzione.

 

La sostenibilità viene letta in chiave multidimensionale: economica, organizzativa, sociale. Diversificazione delle risorse, valorizzazione dei volontari, ricambio generazionale, misurazione dell’impatto. È responsabilità verso i pazienti e verso il tempo.

 

La professionalità rafforza la credibilità verso istituzioni e stakeholder: competenze interne, standard di qualità, chiarezza dei ruoli, confronto con realtà strutturate. Il volontariato evolve quando incontra metodo.

 

Infine, le connessioni ampliano l’impatto: reti stabili, co-progettazioni, partecipazione ai tavoli tematici, formalizzazione delle partnership. Senza rete non c’è influenza, e senza influenza non c’è advocacy.

 

Questa ricerca offre alle associazioni qualcosa di prezioso: uno specchio e uno strumento. Uno specchio per riconoscere la coerenza tra valori dichiarati e pratiche reali. Uno strumento per misurarsi nel tempo, rafforzare la governance diffusa e consolidare il dialogo tra le associazioni e gli stakeholder.

La vera forza non risiede soltanto nell’avere valori condivisi, ma nella capacità di tradurli in azione. La consapevolezza generata da questo percorso non rappresenta un punto di arrivo, bensì una leva di empowerment collettivo. Quando i valori diventano architettura organizzativa, le associazioni non si limitano a rappresentare i pazienti: diventano protagoniste autorevoli del cambiamento nel sistema salute.

 

E questo è solo l’inizio. Non ci fermiamo qui. Siamo pronti ad accompagnare le associazioni nel prossimo passo di questo percorso di autoanalisi e consolidamento, affinché i valori emersi possano trasformarsi in strumenti concreti di crescita, posizionamento e impatto.

 

Marta Arduini
Health coach del PAL