Valutazione HTA e distribuzione domiciliare dei dispositivi medici

L’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS) si è recentemente impegnata in un progetto che ha inteso valutare, tramite un approccio multidimensionale e multidisciplinare, l’impatto economico e sulla qualità di vita dei pazienti della modalità di distribuzione domiciliare di alcuni dispositivi medici. La possibilità di scegliere la modalità distributiva domiciliare e offrire un supporto a domicilio risulterebbe di grande interesse in particolare per le persone stomizzate, in Italia pari a 71.787 (stima della Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati - F.A.I.S.), o che praticano cateterismo a intermittenza (CI), trattamento considerato d’elezione dalle linee guida nazionali per la gestione del tratto urinario inferiore in persone con lesioni midollari. Tale approccio distributivo potrebbe ripercuotersi positivamente sul Sistema Sanitario Nazionale (SSN), ancora in stato emergenziale a causa del COVID-19, ma anche sulla qualità di vita dei pazienti che potrebbero prediligere l’erogazione domestica per diverse ragioni, sia di tipo psicologico che organizzativo.

Il gruppo di lavoro del Prof. Cicchetti ha condotto una revisione della letteratura disponibile, utile a descrivere i principali outcome associati al dispositivo e al servizio utilizzati. Nell’ambito del progetto, l’equipe di lavoro ha sviluppato, altresì, un questionario, che, in seguito a validazione da parte dei membri dall’Advisory Board e dalle associazioni dei pazienti, è stato somministrato alle persone d’interesse, al fine di valutare il gradimento del servizio domiciliare. Infine, è stato sviluppato un modello di budget impact per valutare l’impatto della distribuzione domiciliare dei presidi medici monouso dalla prospettiva del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e della società. Dalla letteratura inclusa nel lavoro è emerso che le cure domiciliari permettono in generale di migliorare la qualità della vita degli utenti cateterizzati o portatori di stomia e alleviare i caregiver di parte del carico assistenziale. Nell’ottica di ottimizzazione della spesa sanitaria, l’erogazione a domicilio dei presidi comporta risparmi di risorse sia per il Sistema Sanitario Nazionale che per l’intera società (costi indiretti evitati). L’assistenza domiciliare può potenzialmente rappresentare un setting assistenziale volto a semplificare i processi organizzativi, garantendo un’elevata qualità delle cure. Sulla base del questionario erogato, la maggior parte dei pazienti ha espresso una preferenza per la modalità distributiva domiciliare.

In considerazione dei risultati ottenuti, dall’analisi economica e dal questionario formulato, la distribuzione domiciliare e il servizio di supporto alla persona, laddove si attestino su elevati standard di qualità e appropriatezza, possono considerarsi un’opportunità davvero interessante, quindi un’adeguata alternativa, sia in termini economici che di soddisfazione dell’individuo stomizzato e che pratica CI, alle modalità di distribuzione comunemente utilizzate nel setting sanitario regionale e/o nazionale.

I risultati del progetto saranno presentati in occasione dell' evento dal titolo “Valutazione HTA e distribuzione domiciliare dei dispositivi medici”, che si terrà a Roma il 5 ottobre 2020 presso l’Hotel Nazionale di Roma a cui parteciperanno rappresentati delle istituzioni e delle associazioni dei pazienti.

 

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