Gli ALUMNI del PAL raccontano… la Summer School


Partecipare alla Summer School ALTEMS 2023 “Patient Advocacy Camp” di Treviso è stata un esperienza stimolante, le performance dei docenti e degli ospiti sono state insuperabili e la quantità di idee e stimoli ricevuti è stata enorme. È un'opportunità, di cui si comprende pienamente il valore quando è terminata e ci si ritrova ad affrontare nuovi viaggi con un approccio e una sensibilità diversa. Se mi sarà data l'occasione la rifarò!

Max Chiaramonte

Al di là del rivedere persone care con le quali da subito ho instaurato un bellissimo rapporto fatto di rispetto e cameratismo, i contenuti e lo spessore dei relatori rende la Summer School un momento di ulteriore formazione, di approfondimenti (oltretutto attuali) che inevitabilmente il master (che ha un tempo limitato e ben definito nel tempo) non da.

Cristina Lemme

 

Anche quest’anno la mia esperienza alla Summer School è stata molto positiva, sia dal punto di vista professionale che umano. Le attività delle due giornate hanno offerto spunti di approfondimento e riflessione, fotografando una realtà che sta cambiando, realtà a cui dobbiamo essere pronti. Dal punto di vista umano è un’esperienza che ti arricchisce, per la qualità delle relazioni che si instaurano, per lo scambio di idee e per il clima gioioso che sapete instaurare anche in un contesto istituzionale. Quindi grazie, e ci vediamo l’anno prossimo.

 Barbara De Santis

Ringrazio gli organizzatori di aver pensato ad una occasione di approfondimento e condivisione per le associazioni di pazienti. La Summer School è stata un'ottima opportunità generativa di nuove reti, di confronti ed approfondimento. Il tutto organizzato con uno stile conviviale ed accogliente che ha fatto respirare un clima familiare e stimolante.

Roberta Giodice


La Summer School di Treviso è un’occasione imperdibile, per gli ex Alumni come me del Master in Patient Advocacy, di aggiornamento, confronto, contatti, crescita professionale e personale. È un appuntamento che mi segno in agenda mesi prima, perché avere l’Università Cattolica a casa propria è un vero privilegio. Ritrovare i nostri docenti, ascoltare gli interventi di Teresa Petrangolini su argomenti di grande attualità per il coinvolgimento attivo dei pazienti e la partecipazione degli esponenti della sanità regionale e del territorio è molto coinvolgente. L’entusiasmo delle associazioni venete alle loro prime esperienze di formazione accademica è per me quasi commovente e poter testimoniare loro, direttamente, la mia esperienza di patient advocate mi fa comprendere quanto questo PAL possa arricchire chi si occupa di pazienti, caregiver e sanità e strutturare in modo nuovo associazioni spesso troppo piccole per crescere in modo autonomo. Un ultimo dettaglio, forse estetico ma molto motivante: Villa Lorenzon, sede di Treviso, è un gioiello di architettura e il Dott. Dario che la gestisce sa farla amare per la sua storia, per l’anima nobile della sua benefattrice e per la squisita accoglienza.

Savina Baschenis

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